La Città delle Amazzoni

School Edition

Un musical epico, potente, spettacolare.
La produzione più ambiziosa mai firmata da Poetica Produzioni.

Dopo anni di riconosciuti successi, Poetica Produzioni presenta l’opera che rappresenta il compiersi di un lungo percorso artistico, la sintesi di tutte le competenze, la maturità stilistica, l’audacia creativa e l’esperienza maturata nel tempo: La Città delle Amazzoni – Opera musical.
 

 


 

Un musical totalmente inedito…originale, colossale, potente!

Un’opera epica e visionaria, che coniuga il mito greco e la contemporaneità, la grandezza del teatro classico e la forza del musical moderno, la spettacolarità visiva e il coinvolgimento emotivo.

Una storia di guerra e di amore, di passioni e di tradimenti, che saprà toccare le corde emotive di ogni singolo spettatore, lanciando un necessario messaggio di pace!

Con una scenografia ispirata all’architettura del teatro greco – completamente mobile, modulare e dotata di pedana girevole motorizzata – e un video mapping emozionale capace di far vibrare lo spazio scenico, lo spettacolo si presenta come un vero e proprio evento teatrale a cui non è possibile mancare!

Il cast di 26 elementi dà vita a una coralità straordinaria, tra battaglie spettacolari, scene intime, momenti di coreografia, canzoni originali e una colonna sonora travolgente.

Un’esperienza totale, che coinvolge i sensi e il cuore.

 

 


 

CI SONO STORIE CHE EMOZIONANO. STORIE CHE SCONVOLGONO. STORIE CHE LASCIANO IL SEGNO.
E POI CI SONO QUELLE CHE DIVENTANO LEGGENDA!

 

 

Trama

I nemici più pericolosi non sono solo quelli che si combattono sul campo di battaglia, ma quelli che si annidano nella mente e nel cuore: il più temibile
di tutti è l’odio. Un odio antico, secolare, che divide da generazioni il popolo delle Amazzoni — donne guerriere e indomite — dall’esercito degli uomini del Popolo del Mare, un mondo governato da rigide regole patriarcali e da un re autoritario.

In questo scenario di conflitto, il destino sceglie due nuovi leader: Atandra, giovane amazzone dal coraggio indomito, pronta a guidare il suo popolo con fierezza e determinazione, e Làiol, nuovo generale del Popolo del Mare, sensibile e tormentato, alla ricerca di un senso diverso da quello di violenza e dominio cui è stato educato.

Quando, per la prima volta, i loro sguardi si incrociano sul campo di battaglia, qualcosa di profondo cambia dentro di loro. Un sentimento nascosto, un’emozione nuova e sorprendente comincia a farsi strada nei loro cuori: l’amore per il diverso, per il nemico, per l’altro da sé.ù

E quali segreti e tradimenti si celano dietro la cortina di guerra che divide questi due popoli?

Attorno ai due protagonisti si intrecciano molte altre figure chiave, ognuna portatrice di ideali, contraddizioni e desideri spesso in conflitto tra
loro. Sono personaggi intensi, sfaccettati, capaci di orientare il destino della storia e di incarnare i grandi temi dell’opera: il potere, la lealtà, l’amore,
la vendetta, la speranza.

Tra battaglie, alleanze fragili, tradimenti, passioni e rivelazioni, La Città delle Amazzoni racconta la storia di una generazione che osa sfidare le vecchie leggi del rancore per costruire un futuro di speranza e libertà.

Un’epopea universale, che parla di guerra e pace, di amore e sacrificio, di maternità e ribellione. Un viaggio emozionante in cui nulla è come sembra, e dove ogni personaggio porta con sé il peso e la forza della propria umanità.

(Il finale? Quello, lo lasciamo scoprire in sala.)

 

Riproduci video

Il valore didattico e formativo

La Città delle Amazzoni è un’opera nuova, ma profondamente radicata nella tradizione culturale e letteraria. È una creazione che fonde mito, storia e contemporaneità, e proprio per questo rappresenta una risorsa preziosa per i docenti, che vi troveranno molteplici agganci per sviluppare percorsi didattici coerenti con i programmi scolastici.

 

Mito, epica, tragedia: un ponte tra classicità e presente

L’ambientazione mitica e la struttura narrativa dell’opera richiamano chiaramente i grandi poemi epici e le tragedie del teatro greco. I temi fondanti del mondo classico – lo scontro tra civiltà, il fato, il conflitto tra dovere e desiderio, la guerra, l’onore, il sacrificio – vengono declinati in forma nuova, accessibile e coinvolgente, offrendo un terreno fertile per confronti con:

📌 l’epica classica (Iliade, Odissea, Eneide), di cui riprende gli elementi più riconoscibili: l’eroe chiamato a una prova, il conflitto tra popoli, la figura del traditore, la ricerca di senso, la hybris e le conseguenze a cui essa porta;

📌 le tragedie classiche (Antigone, Medea, Orestea) I personaggi femminili – in particolare Atandra, Asteria, Cleta, Krina – evocano figure archetipiche della tragedia antica, e possono essere messi a confronto con protagoniste mitiche e letterarie studiate a scuola. Alcuni personaggi, come Atandra, sono dei veri e propri eroi tragici, divisi tra valori inconciliabili, destinati ad una scelta doloroa, e possono essere messi a paragone con essi: interessante, ad esempio, un confronto tra Atandra e Antigone. Il finale, inoltre, pone in scena una vera e propria catarsi, in senso aristotelico: un momento di rivelazione e di purificazione emotiva attraverso la consapevolezza;

📌 il ruolo del mito nella costruzione delle identità culturali, ed in particolare nella cultura antica come strumento per interpretare la realtà, i valori sociali, i ruoli di genere, le paure collettive.

Letteratura italiana e straniera: narrazione e archetipi

Sebbene l’opera sia inedita, i temi che affronta permettono parallelismi interessanti con autore e testi presenti nei programmi scolastici:

📌Amore e odio come forze motrici in opere di Dante, Shakespeare, Foscolo, Verga;

📌 Il tradimento, il potere e la gelosia (come in Macbeth, Otello, I promessi sposi);

📌 L’identità femminile e il tema del genere, che attraversano tutta la letteratura moderna e contemporanea (Dacia Maraini, Elsa Morante, Virginia Woolf, Margaret Atwood).

Inoltre, l’opera può essere uno spunto per attività di scrittura creativa (riscrittura di scene, punti di vista dei personaggi, finali alternativi) e analisi del testo teatrale.

Educazione civica e temi di attualità

L’opera affronta questioni di straordinaria attualità che ben si inseriscono nei percorsi di educazione civica:

📌 La condizione femminile: dalla discriminazione alla lotta per l’autodeterminazione. Il femminismo, le disuguaglianze sociali, il
femminicidio.

📌 I diritti umani: il rispetto delle minoranze, la libertà individuale, l’autodeterminazione.

📌 La pace e la guerra: lo scontro tra culture, il superamento dell’odio come base per la convivenza, il tema della mediazione e del dialogo.

📌 Famiglia e affettività: il rapporto tra genitori e figli, l’amore omosessuale, la maternità come scelta, il riconoscimento delle emozioni e della diversità.

Questi temi possono essere sviluppati in collegamento con il Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), all’interno di laboratori o attività interdisciplinari.

La filosofia dentro “La Città delle Amazzoni”

Questa è un’opera profondamente filosofica, nella misura in cui mette in scena — attraverso un linguaggio emotivo e teatrale — alcune delle più grandi domande dell’essere umano: la natura del potere, il valore della libertà, il conflitto tra legge e coscienza, il rapporto con l’altro, la lotta tra destino e scelta.

Tra i riferimenti e temi utili per un collegamento scolastico:

👉 Il conflitto tra nomos e physis

La storia richiama i grandi dilemmi della tragedia greca (Antigone è un riferimento ideale): Atandra si trova a scegliere tra la legge del suo popolo e la legge del cuore, tra l’obbedienza e la responsabilità individuale. Un nodo perfetto per discutere il rapporto tra giustizia e legalità, tra norme condivise e principi etici universali.

👉 La guerra e la pace secondo i filosofi

La riflessione sul conflitto tra i popoli (e il superamento attraverso l’amore) si può collegare:

  • alle idee di Eraclito e la visione del conflitto come motore della realtà;
  • al pacifismo cosmopolita di Kant, e la sua Pace perpetua;
  • all’etica della non violenza (da Gandhi fino a Arendt), letta alla luce del sacrificio finale dei protagonisti.

👉 Il diverso come specchio del sé

L’incontro tra Atandra e Laiol mette in discussione le identità precostituite e richiama il pensiero di Levinas e Bauman: l’altro non è più solo “nemico”, ma specchio, rivelazione, possibilità di crescita. Un terreno fertile per dialogare con gli studenti su xenofobia, sessismo, pregiudizio, stereotipi.

👉 Il tema della libertà e della scelta

Come in Sartre o Kierkegaard, l’opera mostra personaggi che non possono non scegliere, anche quando ogni opzione comporta dolore. La libertà come responsabilità piena — anche nel contesto del proprio destino biologico, sociale, storico — è un asse portante della narrazione.

👉 Identità, genere e trasformazione

Il percorso di molti personaggi è anche una ricerca di sé, lontano da ruoli imposti. Si può connettere al pensiero postmoderno (Foucault, Butler), alle riflessioni sulla performatività di genere e alla tensione tra natura e cultura.

Educazione emotiva e inclusiva

La Città delle Amazzoni è un’opera che parla alle amozioni dei ragazzi: con i suoi protagonisti giovani e in conflitto con le regole imposte dal loro mondo, diventa uno specchio delle sfide che le nuove generazioni vivono ogni giorno. Attraverso l’immedesimazione nei personaggi, i ragazzi sono guidati a riflettere su:

👉 i ruoli di genere,
👉 la scoperta dell’identità,
👉 la gestione del conflitto,
👉 il valore della diversità e dell’inclusione,
👉 il potere trasformativo dell’amore,
👉 le dinamiche relazionali e familiari, i conflitti generazionali, la figura dell’ “altro” come occasione di crescita;

È un’occasione concreta per stimolare il dialogo in classe su temi delicati ma fondamentali.

Arte e Teatro: linguaggio scenico e potenza visiva

Lo spettacolo si presta a un’analisi artistica e teatrale a 360°, con spunti che coinvolgono:

➡ la scenografia ispirata all’architettura del teatro greco, perfetta per
approfondire la nascita e l’evoluzione del teatro classico (con focus su orchestra,
skené, cavea, meccanismi scenotecnici);

l’uso innovativo del videomapping, che non si limita a creare ambientazioni
ma diventa vero e proprio strumento espressivo ed emotivo, aprendo a riflessioni
sull’interazione tra arte visiva, tecnologia e narrazione;

la costruzione dei costumi, simboli e colori come elementi di storytelling visivo, perfetti per attività di arte e disegno, ma anche di educazione all’immagine e alla comunicazione visiva;

il linguaggio del musical come forma di teatro totale: drammaturgia, musica originale, canto, danza, recitazione. Lo spettacolo è un’occasione per scoprire
(o approfondire) i generi musicali teatrali, anche con laboratori interdisciplinari
(musica, corpo, parola).

Questo lo rende perfetto anche per progetti:

  • di educazione visiva e musicale
  • di tecnologia applicata alle arti (percorso STEAM)
  • di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), legati al mondo dello spettacolo, della drammaturgia, del design scenico o della produzione culturale.

POETICA PRODUZIONI

La Città delle Amazzoni – Opera Musical

Regia di ALESSANDRO INCOGNITO

Musiche di FRANCO LAZZARO e AIRAM (MIRIAM TOMASELLI)

Liriche di ANDREA TOMASELLI

Coreografie di ERIKA SPAGNOLO

CAST ARTISTICO

Laura Sfilio – ATANDRA

Alessandro Incognito – LAIOL

Francesca Pulvirenti – KRINA

Ornella Foti – KOLAI

Antonella Leotta – ASTERIA

Maria Cristina Litrico – CLETA

Giulia Fassari – TALESTRI

Grace Previti – SIRA

Carmelo Gerbaro – CLEOMENE (RE DEL POPOLO DEL MARE)

Roberta Adelini – AURA (MADRE DI LAIOL)

Popolo delle Amazzoni

Noemi Carpinato – DEIANIRA

Roberta Spampinato – BREMUSA

Alba Donsì – MELANIPPE

Giordana Vitaliti – TECMESSA

Giuliana Giammona -MARPESIA

Giorgia Morana – MIRINA

Elisa Laudani – ALCIBIA

Gabriella Caruso – DERIMACHEIA

Giada Minissale – LISIPPA

Martina Calcagno – CLIMENE

Popolo del Mare

Alberto Abbadessa – KIROS

Adriano Fichera – TESEO

Alessandro Chiaramonte – MILO

Lorenzo Cristofaro – LEANDRO

Daniele Caruso – OTIS

Fausto Monteforte – FEBO

CAST TECNICO

Alessandro Incognito – LIGHT DESIGN

Lilla Costarelli – VOCAL COACH E DIREZIONE CORALE

Rosy Bellomia – COSTUMISTA

Alfredo Danese – TRUCCO E PARRUCCO

Carolina Pulvirenti – ASSISTENTE ALLA REGIA

Coco Service – SERVICE AUDIO E LUCI

Andrea Ardizzone – VISUAL ARTIST E VIDEOMAPPING

Gabriele Aiello – ASSISTENTE AUDIO

La Bottega Fantastica di Daniele Barbera – SCENOGRAFIE

Fiorenzo Napoli (Marionettistica Fratelli Napoli) – ARMI DI SCENA

Massimo Savoia – DIRETTORE DI SCENA

Angelo Pulvirenti – CAPOMACCHINISTA

Maria Cristina Litrico – RESPONSABILE COMUNICAZIONE SOCIAL

Elisa Guccione – UFFICIO STAMPA

Adelaide Barbagallo – PUBBLICHE RELAZIONI E COMUNICAZIONE

Udesign Studio – VISUAL DESIGN E PRODUZIONE FOTO/VIDEO

Fabio Spampinato – MAESTRO D’ARMI

Luis Alexander Herrera – TECNICO DANZA AEREA

COMITATO SCIENTIFICO

Prof. Paolo Cipolla – Università degli Studi di Catania

Prof.ssa Monica Centanni – Università Iuav di Venezia | Università degli Studi di Catania

ATANDRA

Protagonista e giovane fuerriera coraggiosa, determinata, travolta da un sentimento che la mette in conflitto con le sue radici. È il simbolo della trasformazione e della lotta per la verità.

LAIOL

Principe del Popolo del Mare, generale dal cuore nobile. Cresciuto in una cultura di dominio, ha il coraggio di mettersi in discussione e cercare un’alternativa alla guerra.

KRINA

Sorella di Atandra, impetuosa e ambizionsa. La sua invidia la porta a compiere scelte irreversibili. È un personaggio tragico, complesso, che rappresenta l’ombra del potere.

CLETA

Donna saggia e guida spirituale, simbolo del potere pacifico. È segretamente innamorata di Atandra e si trova divisa tra il desiderio personale e il bene comune.

ASTERIA

Regina delle Amazzoni in tempo di guerra. Una figura maestosa e carismatica. che rappresenta la saggezza dell’esperienza e la forza della leadership femminile.

KOLAI

Kolai, voce che emerge dal cuore della storia, ci guida attraverso le pieghe del tempo, portando con sé il respiro di una speranza nuova, capace di trasormare l’odio in pace e di aprire strade inattese verso il futuro.

TALESTRI

Misteriosa e altera, Talestri è la voce della visione e della profezia. Custode dei riti antichi e delle verità.

CLEOMENE

Il Re, padre di Laiol, è un sovrano autoritario e patriarcale, simbolo d un potere rigido e oppressivo che perpetua l’odio e la divisione tra i popoli.

Galleria Fotografica

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